per gli adulti

Intimate Landscapes

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Un’esperienza tra arte contemporanea e conoscenza di sè.
 Antonella Micaletti – Davide Mariotti
Il pensiero di un artista spesso fornisce occasioni di riflessione su di sè, direzioni di senso su cui intraprendere un percorso di conoscenza di se stessi.
L’incontro Intimate Landascape propone un percorso che faciliti questa esperienza, attraverso la presentazione della poetica di alcuni artisti contemporanei che hanno trattato il tema del paesaggio e un incontro di performance counseling.
 .
Non sono richieste specifiche conoscenze o competenze, ma solo grande curiosità e voglia di mettersi in gioco
 VENERDI 13 novembre   ore 19 – 22 con pausa apericena 
EX CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA 
 

Culture ordinarie

Due incontri per presentare ogni volta un libro e un artista di culture diverse dalla nostra: la cultura islamica e quella albanese. Gli incontri hanno previsto la presentazione di un libro (Monica Bernacchia), di un artista(Antonella Micaletti) e i racconti di usi e abitudini da parte di un gruppi di persone di tali culture residenti a Pesaro. Assaggi di bevande e cibi.

Work and shop

Work & shop – centro arti visive Pescheria
2012-2013

Per due anni consecutivi è stato organizzato all’interno della Fondazione Pescheria l ‘evento Work& shop: tre week end precedenti al Natale artigiani selezionati hanno allestito i loro prodotti e hanno attivato dei laboratori per il pubblico delle famiglie. I partecipanti hanno così potuto realizzare i loro piccoli e creativi regali natalizi…

Tra arte e natura- Rifugio ca i fabbri riserva del Furlo 2015

 2015-RIFUGIO CA I  FABBRI-FURLO- TRA ARTE E NATURA

Tra arte e natura-

L’associazione culturale Etra, attiva sul territorio per la promozione dell’arte attraverso percorsi educativi, organizza per l inizio autunno una iniziativa molto particolare: un week end immersi nella natura meravigliosa del Furlo dedicato al tema Tra arte e natura .

Il programma è semplice: un gruppo di persone si incontra, condivide un luogo in cui mangiare e dormire per due giorni e trascorre il tempo seguendo lezioni sui movimenti artistici che hanno lavorato con elementi della natura e nella natura, accompagnati da una docente di storia dell’arte contemporanea e da una guida naturalistica, per poi andare a visitare la Casa degli artisti che in questi giorni hanno inaugurato la nuova edizione di Land art.

Il contesto è informale – si dorme in un rifugio della Provincia nella Gola del Furlo, si mangia insieme preparato da alcuni dei partecipanti – e ci si avvicina all’arte contemporanea attraverso il racconto dei movimenti e degli artisti ormai storicizzati senza timore di fare domande ed esprimere dubbi da non esperti.

L’iniziativa si colloca tra quelle avviate per creare momenti di tempo libero dedicati alla formazione e all educazione, in cui ognuno può rilassarsi, conoscere persone nuove ma anche imparare.
Il week end d’arte al Furlo si terrà il 12 e 13 settembre.

Rimangono ancora alcuni posti. Per informazioni e prenotazioni si può chiamare Antonella al 3498062441. Il termine ultimo è il 6 settembre.

Educational day

2015-PESARO- EDUCATIONAL DAY

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Cos’è l’Educational day?

L’Educational Day organizzato da AMACI il 19 aprile 2015 vede coinvolti tutti i musei di arte contemporanea in Italia in un evento che mira a sensibilizzare, attraverso i dipartimenti educazione, un pubblico di giovani e adulti alla conoscenza di questo ambito della cultura.

Il progetto ‘Educational day’ consiste nel scegliere un luogo della cultura di Pesaro e fotografarlo con l’obiettivo di testimoniare il modo in cui alcune sculture urbane di Pesaro vengono vissute dalle persone: come luoghi d’incontro, come luoghi simbolici ecc. Il progetto inizierà oggi fino al 19 aprile e tutti coloro che vogliono partecipare possono scattare foto e pubblicarle su Instagram con gli hashtag #educationalday #amacipu. 

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Il Centro arti visive Pescheria viene indicato come il punto di partenza di un ideale viaggio tra i beni culturali della città di Pesaro ripresentati a partire dagli occhi dei fruitori.

 

 

 

Programma 19 aprile:

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ORE 10-12.30 – INSTAWALK  GRATUITO – al Centro arti visive Pescheria (via Cavour 7, PU) il gruppo degli Istagramers Pesaro Urbino, guidati da Antonella Micaletti dell’Associazione ETRA, attende adulti e famiglie per avviare una camminata o in bici tra le sculture urbane.

 

 

 

ORE 16-19 – PROIEZIONE presso lo scalone Vanvitelliano (piazza del Monte) di una mappa di Pesaro con i principali luoghi d’arte corredata dalla proiezione delle immagini scattate e condivise su Instagram. 

dalle ORE 19 – APERITIVO: appuntamento alla Stazione Gauss per chiudere la giornata con un aperitivo.

Presentazione:

Taiko: tra arte e tradizione

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Il taiko non è solo uno strumento, è una pratica che coinvolge il corpo e la mente e che apre alla espressività. Questo è il primo  laboratorio a Pesaro per adulti e ragazzi.

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Sangria & Design

Una commistione estiva di alcool e oggetti di design, per stare insieme e votare l’oggetto di design più bello.
In via Cavour 5/7 mostra ittico + specialità di Bartendher.
Special …………. 4 euro!

Una commistione estiva di alcool e oggetti di design, per stare insieme e votare l’oggetto di design più bello. Special …………. 4 euro!

Laboratorio mostra Piscaglia

Laboratorio mostra Intus Labor

Laboratorio mostra Intus Labor
Il laboratorio Intus labor è stato realizzato per concludere la visita alla mostra che porta lo stesso titolo (seguono informazioni).
Il nucleo della ricerca è stato il rapporto tra originale e copia ed il valore culturale delle copie. Due studenti dell’accademia di Belle Arti di Urbino hanno condotto un laboratorio in cui i partecipanti hanno realizzato la copia in silicone di un oggetto a loro caro.
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Biblioteca e Musei Oliveriani  / Centro arti visive Pescheria

Quatermass(X) LEMS

Accademia di Belle Arti di Urbino

 

INTUS LABOR

mostra di

immagini e installazioni dalla biblioteca e dai musei oliveriani di Pesaro

Sabato 4 dicembre alle 18 nel centro arti visive pescheria di Pesaro si inaugura la mostra Intus labor. Il titolo allude, rovesciandolo, a quello di una famosa raccolta di poesie di Edoardo Sanguineti (Laborintus) e indica quel  lavoro, impresa o travaglio (labor) non appariscenti che stanno dentro, all’interno (intus) di una biblioteca storica, in questo caso l’Oliveriana di Pesaro, che è anche museo e archivio.

La mostra è costituita innanzi tutto da circa 3500 immagini scelte tra le migliaia di foto catturate da Roberto Vecchiarelli nel corso di una “residenza” durata molti mesi nei labirinti del secolare istituto. Gli oggetti, gli scorci, i punti di vista presentano una vera e propria “terra incognita” perlustrata anche dalla videocamera messa in movimento da Mariangela Malvaso, Luca vagni e Roberto Vecchiarelli (QuatermassX): film  proiettato continuamente al centro del grande pannello che si intravvede dal colonnato della Galleria/Pescheria.

Le installazioni rappresentano poi citazioni e “rianimazioni” estratte dalle collezioni oliveriane. co

Innanzi tutto dai depositi sono riesumati e ricomposti oggetti dimenticati: dipinti, sculture, disegni, plastici, forse non di primario valore, ma sicuramente testimoni efficaci di un tempo.

In secondo luogo l’Accademia di Belle Arti di Urbino (Cattedre di Storia dello spettacolo, Scenotecnica, Architettura e Urbanistica) entra in campo con la “nuvola del Sabbattini”, che  è una grande composizione tridimensionale costituita da celle o nicchie in cui sono ricostruite alcune scene teatrali ispirate dal testo e dai taccuini da quel grande fondatore della scenografia e scenotecnica teatrale che fu, nella prima metà del Seicento, il pesarese Nicola Sabbattini.

Alla Cattedra di Modellistica dell’Accademia si riferisce poi la riproduzione di manufatti plastici da materiali di scavo tratti alla luce , nel ‘700, dal fondatore della nostra Biblioteca/Museo,

l’ erudito pesarese Annibale degli Abbati Olivieri Giordani, con particolare riferimento ai reperti votivi in terracotta del Lucus Pisaurensis (bosco sacro). Insieme agli arcaici ex voto e cippi votivi si aggiungono le riproduzioni di lucerne romane  tratte dalla enorme collezione del grande amico e collega di ricerche dell’Olivieri,  Giovan Battista Passeri..

Da ultimo il titolare della cattedra di incisione propone l’allestimento in mostra di una officina minima per la stampa di copie calcografiche dai rami originali dei tre volumi del Passeri dedicato alla propria raccolta di lucerne (Lucernae fictiles Musei Passerii, 1739 – 1751).

Il suono in mostra, in cui si raccolgono suggestioni acustiche e visive dell’ambiente oliveriano, è per una parte una elaborazione realizzata da Thomas Spada del LEMS (Laboratorio Elettronico per la Musica Sperimentale) del Conservatorio di Musica G. Rossini di Pesaro; un’altra sezione consiste in un progetto sonoro di Eugenio Giordani.

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Laboratorio con Gianni Caravaggio

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L’artista Gianni Caravaggio terrà un laboratorio per adulti

allo Spazio Leda del Centro arti visive Pescheria di Pesaro,

venerdì 11 aprile, alle ore 17.30. Ingresso via Cavour 5.

Incontro gratuito, è necessaria la prenotazione telefonica.

L’incontro precederà la mostra curata da Ludovico Pratesi

che si inaugurerà sabato alle 18.30 alla “Pescheria”.

PESARO _ Lo Spazio Leda del Centro arti visive Pescheria di Pesaro organizza per venerdì 11 aprile alle ore 17.30 un laboratorio gratuito per adulti con l’artista Gianni Caravaggio, in occasione della sua mostra, curata da Ludovico Pratesi, che si inaugurerà sabato 12 aprile alle 18.30 alla Pescheria. “Sarà un’esperienza unica per un pubblico adulto, curioso e attento, quella che vedrà protagonista l’artista” afferma Antonella Micaletti, responsabile dell’associazione culturale “etrA – I controsensi dell’Arte” che gestisce le attività dello Spazio Leda. Attendiamo insegnanti, operatori museali, studenti, e tutte quelle persone che vogliono conoscere un po’ più da vicino la ricerca artistica contemporanea. Chi conosce un po’ l’arte contemporanea, ma anche chi pensa di non capirla e di non saperne nulla, può trovare sempre nello Spazio Leda l’occasione per una visita guidata insieme ad un piccolo gruppo. In occasione dell’inaugurazione di questa importante mostra di uno dei più interessanti giovani artisti italiani, chiunque abbia voglia potrà partecipare ad un piccolo laboratorio con l’artista, che racconterà la propria ricerca, ma anche farà lavorare con modalità molto semplici i partecipanti. E’ un’opportunità per capire, facendo, per mettere in moto tutte le nostre capacità di incuriosirci e di guardare con occhi diversi: una piccola pausa dallo stress quotidiano e dalla frenetica specializzazione e ripetitività richiesta ogni giorno dal nostro ambiente di lavoro, la possibilità di acquisire modalità operative da ripensare e reinvestire nel proprio ambito lavorativo, poiché l’arte contemporanea attiva pratiche di analisi e di riflessione su quanto ci circonda. Sviluppare la propria creatività non è solo prerogativa dei più piccoli: forse ne necessitano ancor più gli adulti”.
“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” è infatti il motto che contraddistingue i laboratori e vale anche per gli adulti, non solo per i bambini.

Il laboratorio è gratuito; è richiesta la prenotazione telefonica a 0721 387651 o 349 8062441.

Gianni Caravaggio è nato a San Giovanni (Chieti) nel 1968 ed è cresciuto a Sindelfingen in Germania. Dopo essersi diplomato all’Accademia di Brera con Luciano Fabro nel 1994, ha esposto al palazzo delle Papesse di Siena, al Palazzo delle Albere a Trento, alla Galleria d’Arte Moderna d Siracusa, al Museo Cantonale d’Arte di Lugano e alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. Le opere sono eseguite con una gamma di materiali molto ampia, che va dalla carta al marmo,dal metallo alle lenticchie, per esprimere un pensiero ispirato da formule scientifiche e astronomiche.

“Le opere di Gianni Caravaggio” afferma Pratesi,  “non sono sculture in senso tradizionale ma forme aperte, che si definiscono nel momento stesso dell’esposizione. Forme scaturite da un flusso di energia, un processo che prende corpo in un’immagine volutamente ambigua ma necessaria a suggerire orizzonti mentali, ipotesi esplorative di una realtà fenomenologia colta nel suo perpetuo divenire”.

Con preghiera di pubblicazione domani

Benedetta Andreoli addetta stampa cell 333 4846586

Carte incognite

Bando Ortopolis 2015

Lavori site-specific da realizzarsi nella chiesa di Santa Maria Maddalena, Pesaro. Ambiti ammessi: arti visive, musica, danza, teatro. Scadenza bando: 31 marzo 2015. Iscrizioni e dettagli su www.ortopolis.it.10952535_643359405787386_4423554582076223793_n

Settantesimo della liberazione di Pesaro

un momento dei nostri walscape

SOGGETTI ORGANIZZATORI: associazioni Quatermassx, Etra, Macula, Fondazione Pescheria. basamento statua garibaldi
IN COLLABORAZIONE CON: ANPI- Biblioteca Bobbato,
TITOLO: TRACCE DI GUERRA
LUOGHI: dalla Pescheria a Piazzale Garibaldi
PERIODO: 9 marzo 2014
DESTINATARI: adulti, famiglie

Le associazioni Quatermassx ed Etra organizzano DOMENICA 9 MARZO 2014 alle ore 10 il primo Walkscape dedicato alla rilettura dei luoghi della guerra a Pesaro. Il percorso prevede una camminata dalla Pescheria a Piazza Garibaldi.

I walkscape non sono delle visite guidate, ma delle camminate in cui il territorio viene riletto a partire da reperti urbani – tracce, segni, oggetti, suoni – che possono essere raccolti, fotografati, disegnati.

L’obiettivo è ricostruire delle mappe – sonore, tattili, visive, verbali – in cui al dato tecnico si sostituisce una narrazione fatta di frammenti. Immagini d’archivio accompagnano la rilettura dei luoghi dei bombardamenti.
A Settant’anni dalla Liberazione (2 settembre 1944 – 2014) vogliamo ricordare che gli spazi della nostra quotidianità sono stati testimoni di momenti tragici.

I risultati del walkscape, quindi di tutti di partecipanti, contribuiranno a costruire la mostra dedicata al settantesimo della liberazione prevista per il 2 settembre, che avrà un primo momento di sviluppo in una mostra che inaugurerà il 25 aprile.

Si ringrazia la Medstore per il prezioso supporto.

 

ospedale psichiatrico

portale tribunale

La storia

Oggi il nostro occhio, grazie alla televisione, è abituato a vedere gli spazi urbani devastati dalla guerra (Damasco, Gaza, Kabul, Bagdad, Sarajevo, ecc.) ma li viviamo con estrema distanza, come fatti che mai potrebbero intaccare la nostra vita.
Invece fatti analoghi hanno toccato e segnato la nostra terra e perché ciò non si ripeta è bene non dimenticare.

Il 2 giugno il Ministero dell’Interno ha conferito alla città di Pesaro la medaglia d’argento al merito civile per “il modo in cui la popolazione pesarese seppe reagire agli orrori della guerra”.

Oltre alle numerose vittime civili, anche il “tributo edilizio” pagato da Pesaro e dintorni alle vicende belliche fu elevato. Il centro storico di Pesaro fu selvaggiamente demolito: venti palazzi distrutti dalle mine tedesche lungo il Corso XI Settembre; sedici palazzi lungo Via Branca; in tutto oltre 310 edifici distrutti nel centro storico; nella periferia, appena il 15%: delle case non furono distrutte. Furono anche distrutti, lungo la vallata del Foglia, la maggior parte dei paesi e abitati, dei ponti, delle fabbriche (a Pesaro la distruzione riguardò le fabbriche Benelli, Montecatini, le filande della seta, la fabbrica del ghiaccio, i molini Albani, l’acquedotto civico, il gasometro, i pescherecci), l’abbattimento delle piantagioni e delle case coloniche lungo tutta la vallata, mentre l’organizzazione tedesca “Todt”, reclutando obbligatoriamente anche operai italiani e prigionieri di guerra, realizzò fortificazioni, bunker, camminamenti, trincee, fortini, campi minati e un grande fossato anticarro che correva lungo l’intera vallata a fianco della strada statale.
Questa sommaria elencazione delle principali vicende che hanno preceduto la battaglia per lo sfondamento della Linea Gotica e la liberazione dell’intera provincia pesarese, nonché l’apporto consistente dato dalle forze partigiane guidate dal Comitato di Liberazione Nazionale, che si costituì subito dopo il 25 luglio 1943 per iniziativa dei rappresentanti dei partigiani antifascisti, costituiscono una probante attestazione di quanto i pesaresi hanno fatto, sopportato e subìto in quel difficile periodo storico.

 

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Continente donna

2004

Continente Donna.

Territori di femminile contemporaneità tra arte, teatro, letteratura

 

DAL 30 MAGGIO AL 4 LUGLIO 2004

Falconara Marittima, Ex Squadra Rialzo FF.SS.

Quartiere Villanova

 

SPECIALE:  LABORATORI CREATIVI PER ADULTI E BAMBINI

Laboratori creativi di arte e letteratura (ispirati ad e da artiste e scrittrici internazionali contemporanee)

L’associazione cultura “etrA. I controsensi dell’arte” si occupa di divulgare e promuovere l’arte, soprattutto attraverso un approccio diretto e poco nozionistico, basato sulla pratica del laboratorio. Anche per l’evento organizzato per Falconara – una serie di incontri sul pensiero delle donne di questo secolo, una sorta di viaggio tra i diversi continenti, considerati  non solo dal punto di vista geografico, ma anche nel senso di universi di pensieri e di emozioni che scrittrici, artiste, attrici e poetesse hanno espresso nei diversi linguaggi e nelle diverse culture – anche per questa occasione sono stati organizzati tre  incontri laboratoriali. Durante ognuno di essi alcuni temi faranno da filo conduttore per cogliere alcuni punti di contatto tra le diverse espressioni del pensiero artistico femminile, rilevando  affinità e differenze nell’affrontare le stesse ansie, le stesse illusioni, una visione del mondo contemporanea. Nel corso dell’introduzione si proporranno  brani scelti dalle autrici e si presenterà la poetica di un’artista, come  indicato nel calendario, segnalando alcune parole chiave per la comprensione della loro poetica. Il laboratorio sarà invece finalizzato alla rielaborazione in chiave soggettiva e con modalità artistiche degli stessi temi affrontati, per comprendere meglio come il linguaggio artistico contemporaneo necessiti di una grande libertà espressiva per rispondere alla complessità della realtà contemporanea e all’impossibilità, oltre che all’inutilità, di limitarsi ad imitarla, come avveniva nell’arte classica. Non sono richieste né conoscenze d’arte né specifiche abilità artistiche. Anzi, essendo l’obiettivo quello di far comprender in modo più diretto possibile il pensiero sotteso alla scrittura o all’arte delle donne, si chiederà ai partecipanti di essere disponibili ad abbandonare per un breve spazio di tempo le proprie competenze e di ascoltare e soddisfare la propria necessità di esprimersi. Contemporaneamente allo spazio del laboratorio per adulti si è pensato ad uno spazio per i bambini, per avvicinarli in modo giocoso all’arte del ‘900 e per assecondare la loro innata capacità di esprimere in modo immediato le proprie emozioni attraverso i materiali dell’arte. Perché “Continente donna”  diventi un evento che dà occasione di confrontarsi e condividere, non solo opinioni  ma anche  emozioni: ciò che spesso ci sembra  possa solo dividere ed isolarci ed invece potrebbe farci meglio convivere.

 

CALENDARIO:

GIOVEDÌ 10 GIUGNO ORE 21.00 Quel che c’è nel mio cuore – Tempo, memoria e origini

con letture da Marcela Serrano e immagini da Sam Taylor Wood;

Contemporaneamente per i più piccoli laboratorio  Facce di bronzo …cuori di pezza

VENERDÌ 18 GIUGNO ORE 17.30 Un matrimonio per bene – Sessualità, pregiudizi, identità

con letture da Doris Lessing, immagini da Shirin Neshat;

Contemporaneamente per i più piccoli laboratorio  Palestra di senso per il corpo

 

GIOVEDÌ 24 GIUGNO ORE 17.30 Kitchen – Cibo, corpo, famiglia

con letture da Banana Yoshimoto, immagini da Vanessa Beecroft;

Contemporaneamente per i più piccoli laboratorio  Ricette prelibate per artisti golosi

Per i laboratori, della durata di 2 ore, è gradita la prenotazione.

I laboratori sono ideati e condotti dalle operatrici dell’a.c. etrA. I controsensi dell’Arte

 

TUTTE LE  INIZIATIVE SONO GRATUITE

Informazioni  e prenotazioni:

Sportello Informadonna 071 9175659.

Dal lunedì al sabato. Orario: 10,00 – 12,00  16,00 -18,00

A CURA DI: Provincia di Ancona (Leggere il Novecento), Comune di Falconara Marittima, (Assessorato alle Politiche sociali,alla Cultura, Consulta Femminile, Informadonna, Assessorato alla Cultura, Associazione Culturale etrA. I controsensi dell’Arte.

SCARICA (DOC) il comunicato stampa

Corso di formazione: Eliseo Mattiacci e Arnaldo Pomodoro

 

1999 – 2000


PROGETTO: CORSO DI AGGIORNAMENTO

A SCUOLA CON IL MUSEO
BENE CULTURALE CONTEMPORANEO
E TERRITORIO

a cura di Antonella Micaletti

OBIETTIVI

I. Il primo obiettivo del corso è di avviare gli insegnanti ad un  livello base di conoscenza e di analisi dell’opera d’arte contemporanea.

Il presupposto è che il corso si rivolga ad insegnanti che non abbiano una conoscenza approfondita  della storia dell’arte contemporanea e per questo l’approccio metodologico mira ad abbattere le diffidenze e le incomprensioni più diffuse e a fornire gli strumenti di approccio alla fruizione. L’obiettivo è che essi possano poi a loro volta applicare tali conoscenze ad esperienze didattiche con i propri alunni. Il percorso sarà pertanto didattico e non  quindi  nozionistico né storicistico. La metodologia seguita è quella di didattica dell’arte contemporanea adottata dalla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, che consiste in un approccio giocoso ma soprattutto pratico-laboratoriale per fruire l’opera d’arte in senso fisico e  sensoriale oltre che concettuale. Per questo il corso avrà un numero maggiore di ore di laboratorio rispetto a quelle teoriche, poiché questi costituiranno possibili suggerimenti e sperimentazioni di percorsi didattici da realizzare nella propria attività didattica.

II. Il secondo obiettivo è di quello di elaborare un percorso didattico di fruizione del  patrimonio contemporaneo del territorio in rapporto alla città.

La lettura dell’opera d’arte avverrà a diretto contatto con la scultura La sfera grande di Arnaldo Pomodoro con un percorso didattico che mirerà a costruire un ipotetico “viaggio” di osservazione nella città. L’esperienza mira a fornire spunti di lavoro anche interdisciplinare nell’ ambito didattico degli insegnanti. Ad ogni insegnante verrà assegnata una “consegna”, un compito, che verrà poi collettivamente discusso l’ultimo giorno di corso.

PROGRAMMA

Il corso si terrà dal 6 al 20 ottobre 2000 e sarà costituito da 14 ore totali, divise in 5 incontri, di cui 6 ore teoriche e 8 ore di laboratorio.

– Lunedì ottobre: incontro teorico: 3 ore: 15.30-18.30 L’incontro si terrà presso la scuola Galilei.

Argomento: il concetto di bene culturale nella contemporaneità. Problematiche relative alla sua  collocazione, conservazione  e diffusione. Nuove prospettive del museo d’arte contemporanea. Il rapporto opera-spazio-fruitore nell’arte contemporanea: dagli anni ‘60 ai giorni nostri.

Venerdì 13 ottobre: incontro teorico 3 ore: 15.30-18.30. L’incontro si terrà presso la scuola Galilei.

Argomento: Interventi scultorei e performativi negli spazi sociali.

– Mercoledì 18 ottobre: laboratorio: 3 ore: 15.30-18.30.  Presso il Centro RIU’.

Prendere coscienza della fisicità e dello spazio attraverso il proprio corpo: esercizi di spazializzazione ed espressione segnica e gestuale.

-Venerdì 20 ottobre : laboratorio 3 ore: 15.30-18.30.

Esercizio di lettura dell’opera d’arte contemporanea: le sculture nella città. La  Sfera grande di Arnaldo Pomodoro. Elaborazione di una consegna: esercizio di didattica dell’arte contemporanea.

-Lunedì 30 ottobre: laboratorio 2 ore: 15.30-17.30: verifica collettiva del lavoro individuale assegnato.

p.s. La pausa lunga è indispensabile ai corsisti per elaborare la consegna

MATERIALI

I. La scuola dovrà dotarsi di diaproiettore e schermo per la proiezione.

II. Sarà utile un ministereo per  musicassette.

III. Materiali vari saranno utilizzati dal RIU’.

IV. Ogni insegnante dovrà dotarsi di

– blocco appunti e penna

– matite nere e pennarelli neri  grossi e fini (la scelta può essere casuale)

– macchina fotografica

– abiti comodi e calzettoni per i laboratori

CORSO DI AGGIORNAMENTO INSEGNANTI

Il monumento e l’arte contemporanea

******************************************

Se il monumento ha sempre rappresentato una forma di elaborazione simbolica della storia, intesa come insieme di valori collettivi, oggi esso vede il suo senso  profondamente cambiato.

Non  soltanto le statue e i monumenti, infatti,  ma tutta l’arte può dirsi oggi pubblica, perché tutta l’arte elabora delle relazioni sociali, anche se non lo dichiara in modo rappresentativo; e soprattutto molta arte contemporanea vive oggi del processo di elaborazione della memoria, ma non soltanto di quella che rimpiange e che ricorda i propri defunti.

Il senso della memoria non coincide perciò in alcun modo con l’idea di commemorazione; così come pure l’elaborazione di forme che traducano valori collettivi della società non può più connettersi alla creazione di simulacri.

Alcuni filoni di pensiero parlano persino di “uscita dalla storia” e di appartenenza alla “post-storia” e quindi il monumento nel suo significato tradizionale non può che mutare  radicalmente, innestandosi strettamente con le forme più libere dell’esperienza artistica.

Tutte le neoavanguardie si sono sviluppate elaborando forme di intervento nello spazio inteso come interlocutore sociale, naturale o culturale: si pensi ai maggiori rappresentanti dell’arte povera fino al gruppo Fluxus.

Per questo, l’attenzione – sottolineata più volte nel  progetto “Adotta un monumento” redatto dal gruppo Napoli 97 – rivolta al monumento inteso soprattutto per la rete di relazioni che la sua presenza intrattiene con lo spazio circostante, sia con l’ambiente che con la microstoria collettiva ed individuale, diventa sempre più imperante e, si potrebbe dire, imprescindibile nelle esperienze artistiche contemporanee.

Questa considerazione apre  una inevitabile parentesi sulla “fortuna” degli interventi contemporanei negli spazi urbani, che sta tracciando una vera e propria storia in parti diverse del mondo e che ha già sviluppato, soprattutto negli Stati Uniti , un dibattito acceso e ancora aperto. Un esempio “locale” molto recente è il “caso” delle sculture di Mauro Staccioli installate a Pesaro lo scorso anno.

La questione del significato del monumento nell’arte contemporanea è, pertanto, molto complesso. Da un lato l’arte contemporanea in genere si è fatta più ampiamente “sociale”, e quindi “collettiva”; dall’altra un mutamento radicale del valore della memoria nella storia contemporanea nega l’idea di monumento così come è stato pensato fino ad oggi.

D’altra parte, il rapporto che ogni artista intrattiene con il senso della memoria e della storia è assolutamente inscindibile da teorizzazioni di gruppo o di “scuola” e pertiene esclusivamente la sua poetica. Può, oltretutto, essere un’esperienza isolata e scissa dal resto della sua ricerca, magari commissionata; o piuttosto essere parte integrante del suo pensiero, soggetto e obbiettivo di tutto il suo lavoro.

Tenendo conto di tutto quanto detto sopra, un corso di aggiornamento rivolto ad insegnanti di scuole superiori necessita di strutturarsi attraverso alcuni punti fondamentali:

1) un’introduzione sul valore  della storia nell’ambito del  pensiero artistico contemporaneo;

2) un  anche se sommario ripercorrimento dei movimenti artistici dagli anni ‘60 ad oggi;

3) la presentazione di alcuni esempi, attraverso la proiezione di diapositive, di operazioni artistiche contemporanee di tipo “sociale”, inquadrandole nell’ambito dei principali movimenti artistici e specificando la loro natura in base a quanto accennato in chiusura di relazione.

OGGETTO: la scultura urbana a Pesaro
TEMATICA: uno sguardo diverso  sulla città

FINALITA’:
Il Progetto si propone di diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea  e rafforzare il rapporto tra cultura, scuola e territorio ed in particolare di:

  • Introdurre alla lettura del contemporaneo attraverso la lettura di opera d’arte e testi;
  • Contribuire al lavoro didattico degli insegnanti per l’elaborazione autonoma di percorsi sulla cultura  contemporanea;
  • Coinvolgere  un gruppo di insegnanti alla osservazione e comprensione delle opere d’arte: “imparare facendo” è un percorso che permette a tutti di rielaborare tecnicamente e concettualmente i contenuti dell’opera attraverso un percorso soggettivo e intimo;
  • Lettura e analisi di un’opera d’arte contemporanea;
  • Incentivare rapporto con il territorio: per questo è stato scelto un percorso sulle sculture urbane a Pesaro.

METODOLOGIA:
Punti fondamentali del metodo applicato:

  • Approccio diretto all’opera d’arte: si propongono alcune opere contemporanee realizzate nel territorio urbano da artisti  di fama riconosciuta;
  • Ampio spazio lasciato al laboratorio:  le tematiche sono spiegate, ma ancor più fatte sperimentare attraverso un percorso laboratoriale che prevede la rielaborazione personale di quanto espresso nella poetica dell’artista;

ENTE PROMOTORE: Comune di Pesaro, Assessorato Servizi Educativi
IN COLLABORAZIONE CON: Fondazione Cassa di Risparmio – Pesaro

PROGETTAZIONE:
Antonella Micaletti in collaborazione con il dipartimento didattico della Galleria d’Arte Moderna di Bologna.

LABORATORI: Antonella Micaletti
DESTINATARI: vedi scheda Scuole a cura del Cesde

TEMPI E LUOGHI:
Novembre – aprile.
Spazi urbani e Ludoteca Riù – Pesaro

MODALITA’:
Il corso di aggiornamento è stato voluto dall’assessore alle politiche educative Maria Pia Gennari, nel suo primo anno di insediamento e nell’ottica di continuare l’esperienza sperimentale fatta precedentemente nella didattica dell’arte contemporanea, con l’intento di dare agli insegnanti strumenti autonomi di conoscenza e valutazione del percorso eventualmente  proposto: sperimentare in prima persona l’approccio diretto e laboratoriale all’opera d’arte avrebbe fornito loro mezzi sufficienti a capire meglio il progetto, ma la consapevolezza metodologica avrebbe indotto anche a trovare spunti autonomi di sviluppo della ricerca. Per questo il corso è stato strutturato con una parte teorica, di confronto tra esperienze italiane diverse, e da una laboratoriale.

1°incontro:
presentazione del corso e illustrazione delle varie tappe

Ciclo di conferenze:
Anna Pironti – responsabile capo dipartimento educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Maria Teresa Fiorillo – responsabile didattica MART di Trento
Cristina Francucci – responsabile didattica GAM Bologna
Cristina Marabini – docente di pedagogia e didattica dell’arte Accademia Belle Arti di Urbino

2° incontro:
lettura dell’opera – “Ordine cosmico” di Eliseo Mattiacci

3° incontro:
“La Sfera Grande” di Arnaldo Pomodoro

In entrambi gli incontri sono stati sottolineati i rapporti delle sculture con l’ambiente circostante, la loro interpretazione aperta e non rappresentativa, l’importanza dei materiali nell’individuazione dei contenuti espressi

4° incontro:
preso il Riù, esercizi di spazializzazione e di espressività corporea. La scultura non è solo un oggetto da osservare, ma un corpo pulsante che interagisce con altri corpi.

Consegna: ogni partecipante doveva rileggere l’opera, le sue forme, il suo valore spaziale, cromatico, immaginando un viaggio nella città, che da quelle forme prendeva il via per trovare coniugazioni soggettive di tipo formale oppure emotivo o concettuale, tracciando un percorso unico e personale nella città. Il diario del viaggio non doveva essere costituito dalla scrittura ma da una serie di scatti fotografici, che avrebbe suggerito una storia senza raccontarla. Su questa base tecnica era poi possibile fare qualunque tipo di variazione: l’inserimento di testi, parole, suoni. Qualcuno ha realizzato una proiezione di diapositive, altri un album fotografico, altri ancora un libro e un insegnante un cdrom.

5° incontro:
osservazione collettiva dei lavori, discussione.